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La ricerca del benessere e del godimento privato

E' impressionante l'attualità di Hegel. 


“Ci potrebbe venire l’idea di istituire un paragone con il tempo dell’impero romano quando il razionale e necessario si rifugiava solo nella forma del diritto e del benessere privato, perché era scomparsa l’unità generale della religione e altrettanto era annullata la vita politica generale, e l’individuo, perplesso, inattivo e sfiduciato, si preoccupava solamente di se stesso e non di ciò che è in sé e per sé, che era abbandonato anche nel pensiero. Come Pilato domandò: «che cos’è la verità?», così al giorno d’oggi si ricerca il benessere e il godimento privato. È oggi corrente un punto di vista morale, un agire, opinioni e convinzioni assolutamente particolari, senza veridicità, senza verità oggettiva. Ha valore il contrario: io riconosco solo ciò che è una mia opinione soggettiva… Noi non sappiamo, non conosciamo niente di Dio; al massimo ne abbiamo una conoscenza morta, storica” (Hegel - Religione, III, 205-206).